“Con l’Inter noi abbiamo 10 vittorie su 83 partite a San Siro. Si soffre lo stadio e la squadra. Se Sarri ha un merito, e ne ha diversi, è che la Lazio è una squadra. Siamo rimasti in partita, anche il mister è rimasto soddisfatto della mentalità. Il singolo si mette a disposizione del collettivo, da sosta a sosta abbiamo notato questo. Per il resto il gap con le big si è allargato, tutti hanno investito e la Lazio non ha potuto farlo. Noi stiamo giocando con un centrocampo per due terzi diverso da quello che doveva essere con Rovella e Dele-Bashiru fuori e con Vecino non al meglio. Ci sono delle attenuanti per la squadra ma non per la società. Le parole del mister sul mercato sono state abbastanza allarmanti. È il momento di capire per il mister e per tutti se il mercato sarà aperto o meno” Queste le parole di Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…” sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: ”Stiamo dando tutti per scontato che tornerà Castellanos dopo la sosta, ma la prognosi su questa lesione era di 45 giorni. Lui si è fatto male il 10 ottobre, è passato solo un mese. È vero che l’esame di sabato mattina è andato bene ma pensare che al rientro della sosta parta subito da titolare è difficile. Può al massimo rientrare in panchina. Con il Lecce devi vincere, la devi buttare dentro, proverei Noslin che in questo momento secondo me non è paragonabile con Dia, che fa tanta fatica. Sarri è contento solo per la mentalità della squadra, per il resto ce l’ha con tutti, con la società per il mercato estivo e il non sapere se a gennaio sarà aperto o meno. Infine ha anche da ridire sulla qualità tecnica di alcuni calciatori“.