Lazio, Pedro: “Davanti non concretizziamo. Questo è il mio ultimo anno qua, voglio aiutare la squadra”

Al termine di Pisa-Lazio 0-0, l’esterno biancoceleste Rodriguez Pedro ha commentato la gara ai microfoni di Sky Sport e DAZN. Di seguito le sue parole:

SKY

“Il problema offensivo che dice il mister può nascere perché non sfruttiamo l’occasione davanti la porta e poi se non segni lo paghi. Abbiamo avuto due occasioni nel primo tempo soprattutto quella di Isaksen, se fai gol cambia la partita. Stiamo bene in difesa perché non subiamo gol, ma è un peccato perché abbiamo perso un opportunità per dare continuità dopo la vittoria con la Juventus. Adesso dobbiamo pensare a Cagliari che è una buona opportunità in casa per vincere e ottenere una vittoria e fare una bella prestazione.
La verità è che è meglio giocare dietro la punta per ora per me, è una posizione poi il centravanti che conosco bene, cambia farla da 22 anni a 38 ovviamente. Il mister sa cosa posso fare li, voleva giocare tra le linee, non ci siamo riusciti abbiamo giocato palla lunga e per noi è diventato complicato. Abbiamo giocato meglio il primo tempo dove dovevamo fare gol.
Io voglio sempre aiutare la squadra, sicuramente è l’ultimo anno qua ma voglio lasciare bene la squadra e avere un bel ricordo, vorrei lasciarla in una posizione che merita come l’Europa. È una squadra buona che può credere anche di mentalità, dobbiamo avere l’ambizione di andare in Europa, per me è un piacere essere qua. Vado di settimana in settimana, ogni volta che passa è più vicino al ritiro sicuramente.”

DAZN

Il calo tecnico? Penso che era difficile giocare perché non abbiamo cercato lo spazio tra le linee. Il mister mi ha messo lì perché voleva giocare un po’ tra le linee del loro centrocampo, ma – come ho detto – era difficile trovare quello spazio. Abbiamo rischiato due/tre passaggi lì e abbiamo sbagliato. È un peccato. Penso che abbiamo perso una bella opportunità di attaccare la classifica, di continuare a dare continuità alla partita che abbiamo fatto contro la Juventus, ma è un pareggio e dobbiamo pensare già alla prossima partita contro il Cagliari. Cosa mi ha chiesto Sarri nel secondo tempo? Come ho detto, voleva che giocassi tra le linee, però era molto difficile trovarmi. Penso che due/tre volte mi ha trovato Guendouzi in una buona posizione anche per calciare in porta o per fare un passaggio per un compagno, ma – come ho detto – era molto molto difficile. Penso che abbiamo buttato tante palle lunghe, che ovviamente a noi questo non dà beneficio, perché io con tre difensori sopra è ovvio che non vado a vincere nessuna palla alta. Per questo, come ho detto, era difficile giocare, trovare lo spazio tra le linee e creare quello che voleva Sarri. Alla fine penso che abbiamo sbagliato un po’ nel capire questo, nel leggere bene quello che voleva il mister. Nel secondo tempo è stato un po’ difficile per noi trovare quel tipo di palla, creare occasioni. E penso che loro hanno giocato soprattutto i minuti finali un po’ meglio di noi. Dove può arrivare la Lazio? Non lo so, vediamo. Adesso è difficile dirlo perché abbiamo iniziato molto male. Siamo a tanti punti di distanza rispetto agli altri e dobbiamo andare di partita in partita. È vero che ovviamente si parla nello spogliatoio. Questa squadra ha sempre l’obiettivo chiaro di entrare in Europa. Penso che deve essere un obiettivo molto chiaro per tutti e così lavoriamo per entrarci, però adesso è presto per parlare. Come ho detto, abbiamo perso tante opportunità, tanti punti (soprattutto all’inizio della stagione), che adesso dobbiamo recuperare. Oggi abbiamo perso di nuovo una bella opportunità per attaccare la classifica e dobbiamo aspettare lunedì per fare una bella prestazione e ottenere punti. Quanto è cambiato Sarri? Sarri è sempre un po’ la stessa idea, lo stesso lavoro. Non è che è cambiato tanto secondo me. Già lo conosciamo molto bene come allenatore. Conosciamo la sua idea di gioco e quello che chiede alla squadra, e noi dobbiamo capire questo. Penso che stiamo lavorando molto bene, soprattutto nell’essere un po’ più compatti come vuole lui. In queste tre partite non abbiamo preso gol, dobbiamo continuare su questa linea e dopo migliorare un po’ in avanti. Penso che dobbiamo sfruttare un po’ di più queste occasioni che abbiamo, perché alla fine è questo che fa la differenza. Se avessimo fatto uno/due gol, sicuramente questa partita sarebbe cambiata, avremmo ottenuto i tre punti e sarebbe stato molto diverso. Penso che dobbiamo lavorare un po’ meglio lì e vediamo in che modo possiamo farlo”.

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Pensieri e parole di
Guido De Angelis

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