Genoa-Lazio, le pagelle: il miglior Cancellieri, perfetti Taty e Dia. Convincono Cataldi e Bašić

Al termine di Genoa-Lazio 0-3 arrivano, come di consueto, le pagelle del nostro direttore Guido De Angelis, che ha dato voti e giudizi ai protagonisti biancocelesti della sfida di Marassi.

PROVEDEL 6,5 – La Lazio vince agevolmente, ma c’è anche la firma del nostro portiere. Dalla mezz’ora al break compie due parate che salvano il doppio vantaggio: bravissimo ad uscire a razzo su Ellertsson su un assist visionario di Aarón Martín, poi a togliere la sfera dall’angolino sulla zampata di Colombo, ancora assistito da un mancino delizioso del terzino sinistro del Genoa. Nella ripresa è approssimativo in due uscite nel finale, ma Ekhator lo grazia. Passo in avanti.

MARUSIC 7 – Prima dell’infortunio era stato tra i migliori. Puntuale su Vitinha, alla mezz’ora il gol del raddoppio nasce – prima ancora che dal suo assist col destro  a Castellanos – da una sua pressione proprio su Vitinha. Impaurito dalla sua vecchia cicatrice sul ginocchio sinistro, chiede il cambio. Con Lazzari ai box, speriamo si tratti di una semplice infiammazione.

GILA 6,5 – Commette due soli errori, nel giro di 30 secondi, proprio sui due assist in verticale di Martín, quando si fa scavalcare dalla sfera. Per il resto, ingabbia Colombo con facilità irrisoria ed è sempre concentrato. Prestazione da sufficienza ampia.

Dall’83’ PATRIC SV – Torna in campo dopo 6 mesi, è già una notizia.

ROMAGNOLI 6,5 – Un’altra partita convincente per l’ex capitano del Milan, che non commette sbavature nel primo tempo, fatta eccezione per quando si fa scappare Colombo. Nella ripresa viene fischiato un calcio di rigore improponibile per un suo tocco di braccio da posizione ravvicinata, correttamente revocato dal Var. Performance solida.

PELLEGRINI 6,5 – Ha lottato su ogni pallone senza mai soffrire un cliente scomodo come Ellertsson. Sempre equilibrato, dal suo mancino su punizione nasce la testata di Cancellieri che è il preludio al tris di Zaccagni. Esce a metà ripresa per una distorsione alla caviglia, speriamo non sia nulla di grave.

Dal 69’ NUNO TAVARES 6 – Con quattro calciatori offensivi nel 4-2-3-1 di Sarri, il mister è costretto a tenerlo in panchina. Nessuna punizione per l’errore nel derby, ma questione di equilibri. Entra bene in campo affrontando qualche duello spigoloso con l’altro gigante Norton-Cuffy. Carboni gli fa il solletico.

CATALDI 6,5 – Mancano Rovella, Guendouzi, Belahyane e Dele-Bashiru, ma in mezzo al campo c’è il più laziale di tutti, che fa 250 con l’aquila sul petto e gioca con la rabbia in corpo. Sempre pulito in fase di impostazione, quando serve anche ruvido. Gladiatorio quando spara in fallo laterale i palloni più pericolosi. Ha giocato per due, il centrocampo era quasi tutto su di lui. Bravo Danilo!

BASIC 6 – Non giocava titolare con la Lazio in Serie A da mille giorni, l’ultima volta in cui lo avevamo visto con la nostra maglia era proprio col Genoa, in coppa Italia, nel dicembre 2023. Da oggetto misterioso a titolare, se l’è cavata limitandosi al compitino ed ha retto addirittura 80 minuti. Lo rivedremo, probabilmente, col Torino. Ha interpretato la gara con determinazione e lucidità.

Dall’83’ PEDRO SV – Tocca pochissimi palloni e non può prendere un voto.

DIA 7,5 – Torna nel ruolo di trequartista ed è l’ago della bilancia della nostra gara: ci fa ripartire sempre bene, si guadagna tre ammonizioni, strappa palloni sanguinosi ai padroni di casa, conduce le ripartenze. Non ha sbagliato un pallone. Non entrerà nel tabellino dei marcatori né in quello degli assist, ma è stato forse il migliore.

CANCELLIERI 7,5 – La miglior partita da quando è alla Lazio. A Burnley fece un grandissimo gol, molto simile. Oggi detta la profondità a Castellanos, sposta il pallone e col sinistro la piazza all’angolino. Bene nei ripiegamenti, una sua “capocciata” è determinante per il terzo gol di Zaccagni che chiude la partita. Avrebbe preso 8, ma si divora il poker da due passi, ottimamente servito da Castellanos. Un po’ come aveva fatto col Verona. In crescita, e meno male, perché Isaksen è praticamente sparito.

CASTELLANOS 7 – L’assist a Cancellieri per sbloccare la partita, la firma personale col destro (altro gran gol) per il raddoppio. Fa tutto nel primo tempo, siglando il primo gol in trasferta con Sarri in panchina e testimoniando che Marassi gli porti benissimo. Nella ripresa fornirebbe un altro assist, ma Cancellieri se lo mangia clamorosamente. Altra ottima gara per il Taty.

Dall’84’ PROVSTGAARD SV – Tocca due soli palloni, dopo aver vinto altrettanti duelli. Il piccolo grande danese non è giudicabile.

ZACCAGNI 6,5 – Un buon inizio con Norton-Cuffy in difficoltà, poi si adagia un po’. Lavora molto sulla catena mancina, ma a intermittenza. Al 63’ trova comunque, da due passi, la zampata dello 0-3 sugli sviluppi di calcio di punizione. La prima rete in trasferta, che gli darà fiducia.

SARRI 7 – Tre punti che sono puro ossigeno in una serata sulla carta difficilissima. La sua Lazio in piena emergenza rende facile una gara dalle mille insidie, confermando le ottime cose viste nel derby e facendosi apprezzare nella nuova veste tattica del 4-2-3-1. Chissà che non lo rivedremo contro il Toro di Baroni.

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Pensieri e parole di
Guido De Angelis

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