
Lazialità festeggia i suoi primi 40 anni di vita. Fondata nel settembre del 1985 da Guido De Angelis, “Lazialità” è stata negli anni un magazine, un tabloid, la rivista ufficiale della Lazio e anche un format televisivo e un sito. Tante anime, un’unica missione: raccontare, custodire e diffondere l’amore per i colori e per la storia della Prima Squadra della Capitale.
Un traguardo storico che “Lazialità” festeggerà insieme a tutti i suoi lettori e ai tifosi della Lazio sabato 27 settembre 2025. Il countdown verso il grande giorno è iniziato e abbiamo deciso di accompagnarvi in quest’attesa pubblicando ogni giorno una copertina storica di “Lazialità”.
-1: Miro Klose Story

Vigilia dei 40 anni di Lazialità, il lungo countdown volge al termine. La copertina di oggi ci accompagna al grande evento con un campione che ha scritto la storia del calcio. Con la maglia della Lazio e non solo. E’ l’estate 2015 e la rivista esce in edicola con una prima pagina interamente dedicata a Miroslav Klose, l’eterno ragazzo che a Roma trovò una seconda giovinezza.
“Miro Klose Story“: è questo il titolo che descrive una delle copertine più belle dedicate da Lazialità al bomber tedesco. Dagli inizi alla favola in biancoceleste: il numero della rivista racconta il campione dentro e fuori dal campo. Alla Lazio dal 2011 al 2016, Klose ha collezionato 63 gol in 171 presenze.
Il 2015 fu un anno ricco di soddisfazioni per “Mito” Klose che aveva iniziato la stagione dopo essersi laureato cannoniere della storia del Mondiale con la Germania, segnando il suo gol numero 16 nella competizione. Con la Lazio, poi, 13 gol in 37 presenze, tra cui una all’ultima giornata contro il Napoli che permise alla squadra di tornare in Champions League dopo otto anni.
In un calcio che spesso dimentica troppo in fretta, l’eredità di Miroslav Klose alla Lazio resta scolpita nella memoria dei tifosi come un esempio raro di classe, umiltà e dedizione. Non servono proclami né celebrazioni fastose: bastano i suoi gol, il rispetto guadagnato e quel numero 11 che non sarà mai solo una maglia. Perché Klose non è stato soltanto un grande attaccante. È stato un campione. E certi campioni non si dimenticano.
