Lazio-Verona, le pagelle: Taty da urlo, ok Provstgaard! Torna Sarri e sfatiamo il tabù Olimpico

PROVEDEL 6 – Poco impegnato, deve solo inginocchiarsi sulle conclusioni centrali di Harroui e Giovane. Serata tranquilla, quasi da spettatore non pagante.

MARUSIC 6 – Qualche errore di posizione nei primi minuti, poi mette al centro qualche pallone interessante e non soffre particolarmente Bradaric. Tocca sempre la sfera due o tre volte di troppo. Sufficiente.

HYSAJ SV – Entra nel finale quando Marusic chiede il cambio, non è giudicabile.

GILA 6 – Una buona gara, è concentrato e puntuale negli anticipi. Ogni tanto si prende qualche licenza che fa storcere il naso a Sarri, ma nel complesso ha disputato un debutto casalingo positivo.

PROVSTGAARD 6,5 – Al battesimo assoluto all’Olimpico, se l’è cavata alla grande, convincendo per applicazione e pulizia in uscita. Non aveva di fronte due attaccanti di grido e andrà rivisto, ma sembra un ragazzo affidabile. La caratura dell’avversario non mi permette di dare voti altisonanti, ma il danese non ha demeritato.

NUNO TAVARES 6,5 – Non è decisivo in zona gol con assist o cross straripanti, ma – per stessa ammissione del tecnico del Verona – va al doppio della velocità dei rivali e quando strappa si crea delle praterie. L’ho visto molto attento anche in difesa, e di questo possiamo essere contenti.

LUCA PELLEGRINI 6 – Entra in campo e la combina grossa (assieme a Rovella) lanciando Giovane in area, poi prende le misure e partecipa all’azione del poker. Avrebbe anche la chance di segnare, ma calcia a lato col mancino. Sarà una risorsa.

GUENDOUZI 7 – Trova il primo gol di sempre all’Olimpico in Serie A e mette in discesa la partita. Trascinatore nel mezzo, verticalizza tanto e gioca con più qualità del solito.

ROVELLA 6,5 – Tocca più palloni di tutti, cerca molto la profondità, manda in porta i compagni e confeziona l’assist per Castellanos. Ha dato tutto e ne è venuta fuori un’ottima prestazione. Sempre rivedibile in zona gol: nel primo tempo calcia alle stelle, nella ripresa manca in fase conclusiva.

DELE-BASHIRU 6 – Sufficienza di incoraggiamento, nel primo tempo ha mandato tre volte il Verona in campo aperto per errori di misura o di posizionamento. Si limita al compitino, per ora è ancora un oggetto misterioso. Sotto le sapienti mani di Sarri potrà solo crescere.

BELAHYANE 6,5 – Entra, si butta dentro, ha personalità: un signor ingresso. Coronato dal primo assist con la Lazio, quello per il poker di Dia. Impatto super.

CANCELLIERI 5,5 – Bene nei ripiegamenti, è molto disciplinato e aiuta i compagni. Purtroppo non punge in zona gol: nel primo tempo giocavamo a meraviglia, ma l’ex Parma non è riuscito a prendersi la scena. Nella ripresa si divora un gol clamoroso a tu per tu con Montipò. Per la Serie A deve migliorare enormemente in fase realizzativa.

CASTELLANOS 8 – Uomo della partita. Gioca alla grande tutti i palloni sporchi, fa impazzire l’intera retroguardia veronese, non sbaglia un controllo. Fornisce l’assist a Guendouzi per l’1-0, poi con una rabona meravigliosa mette in porta Zaccagni. Chiude il primo tempo segnando di testa. Grande sostanza anche nella ripresa: è su tutti i palloni, conclude dalla distanza, si sbatte per la squadra. Tra le sue migliori partite alla Lazio, è stata la sua notte e gli è riuscito tutto.

ZACCAGNI 7,5 – Al di là del gol casalingo (che gli mancava da nove mesi abbondanti), mi è piaciuta la gestione clamorosamente tosta di ogni pallone: pungolato da Sarri alla vigilia in conferenza stampa, ha risposto con una performance di enorme grinta e cattiveria agonistica. Esce a metà ripresa per Pedro.

PEDRO 6 – Entra in campo e serve subito un cioccolatino a Pellegrini, che calcia sul fondo. L’impressione è che da ala fatichi di più: le cose migliori, a 38 anni, le fa per vie centrali. Ce lo godiamo, perché sarà determinante anche in questa stagione.

DIA 7 – Entra in campo con tanta fiducia, scatta in profondità, lega i reparti e segna subito alla prima in casa, come col Milan lo scorso anno (tra l’altro, lo stesso gol). Il Verona gli porta bene ed è la sua vittima preferita. Ma al di là della rete, son contento della fame che gli ho visto addosso.

SARRI 7 – Come i mesi che eran passati dall’ultima vittoria in casa. Il punteggio è da prendere con le molle, trattandosi di calcio d’agosto e valutato il valore del rivale. Ma siamo tornati a divertirci all’Olimpico, abbiamo visto 3 gol bellissimi e tanti concetti del calcio del Comandante. Commovente il saluto della Curva, che gli ha dedicato un coro e ha chiesto ai calciatori – nella prima scenografia – di seguirlo alla lettera. Ci affidiamo al mister, non possiamo fare altro.

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