40 anni di Lazialità, -26: il countdown con le copertine che hanno fatto la storia

Lazialità festeggia i suoi primi 40 anni di vita. Fondata nel settembre del 1985 da Guido De Angelis, “Lazialità” è stata negli anni un magazine, un tabloid, la rivista ufficiale della Lazio e anche un format televisivo e un sito. Tante anime, un’unica missione: raccontare, custodire e diffondere l’amore per i colori e per la storia della Prima Squadra della Capitale.

Un traguardo storico che “Lazialità” festeggerà insieme a tutti i suoi lettori e ai tifosi della Lazio sabato 27 settembre 2025. Il countdown verso il grande giorno è iniziato e abbiamo deciso di accompagnarvi in quest’attesa pubblicando ogni giorno una copertina storica di “Lazialità”.

-26: Sotto a chi tocca

Primo giorno di settembre, inizia il mese dei 40 anni di Lazialità. Il grande evento si avvicina e non potevamo non cominciare il mese dell’anniversario con una copertina che celebra la Lazio dello Scudetto 2000. “Sotto a chi tocca“: è questo il titolo della rivista di luglio/agosto 2000 che accompagna l’immagine di tre campioni giunti in biancoceleste proprio in quell’estate: Angelo Peruzzi, Claudio Lopez e Hernan Crespo.

La Lazio, neo campione d’Italia, aveva clamorosamente movimentato il mercato estivo sia sul fronte delle partenze che degli arrivi. Solo per Crespo il patron Cragnotti investì 110 miliardi di lire: “Finita l’ubriacatura che ancora mi porto addosso, vedrò in campo una Lazio ancora più stellare dello scorso anno con i grandi acquisti operati dallo staff di Cragnotti“.

Così iniziava l’editoriale di Guido De Angelis che poi chiudeva: “Non vogliamo perdere questo stato di grazia per colpa di un calcio di oggi che trita i sentimenti. Continueremo a lottare contro un calcio dai tempi televisivi e festeggeremo lo scudetto per parecchi mesi ancora!“.

E a proposito di sentimenti, chiudiamo la bellissima copertina di oggi con alcune dichiarazioni rilasciate da Angelo Peruzzi in occasione della sua conferenza stampa di presentazione contenute all’interno della rivista: “Ho firmato con la Lazio a 30 anni un contratto di 4 che voglio onorare, cercando di vincere il più possibile. Penso di chiudere alla Lazio la mia carriera“.

Una promessa divenuta realtà. In un tempo in cui le bandiere si piegano al vento del mercato e le maglie si cambiano come stagioni, lui aveva scelto di restare. Non per convenienza, ma per amore. Uomo prima ancora che calciatore, un laziale vero.

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Pensieri e parole di
Guido De Angelis

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