La Lazio scaccia il tabù Olimpico e conquista i primi tre punti del suo campionato. Tra le mura amiche i ragazzi di mister Maurizio Sarri travolgono 4-0 l’Hellas Verona e tornano a vincere in casa sei mesi dopo Lazio-Monza 5-1. Al termine della gara, l’allenatore del club capitolino Maurizio Sarri ha commentato il risultato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:
L’atteggiamento oggi la rende felice?
“È una prestazione completamente diversa da quella di Como. Ci ha aiutato molto il fatto che la squadra sentisse di dover interrompere la striscia casalinga negativa. Una grossa fetta di motivazione viene da questo aspetto. In questo momento della stagione alternare buone e pessime prestazione capita a diverse squadre. Prendiamo il buono che abbiamo visto stasera e la consapevolezza che si può ancora lavorare”.
Quanto è importante che Castellanos e Dia si siano sbloccati?
“A Castellanos chiederei di cominciare a fare qualche gol brutto. Ha in canna qualche gol in più rispetto a quelli che ha fatto. La rabbona di oggi è roba seria. Sta crescendo anche di condizione, vediamo dove può arrivare tra qualche mese”.
Questa squadra ha qualità? Le frasi dure della scorsa conferenza servivano a caricare la squadra?
“La squadra non poteva prendersela a male, ne avevamo già parlato. A questa squadra manca a tratti logicità nelle scelte. Questo porta a fare errori che possono sembrare di qualità ma sono di scelta. Dobbiamo migliorare in questo”.
Cosa hai provato nel ritornare all’Olimpico? Avete deciso chi escludere dalle liste?
“È stato molto emozionante. Vedere la curva che ti chiama è qualcosa di forte e emozionante. Sentivo di dover dare una soddisfazione a questa gente dopo sette mesi. Per la nostra gente stare sei/sette mesi senza vincere in casa cominciava a diventare pesante. Nei primo venti/trenta minuti abbiamo fatto bene, riportando in campo quello che avevamo fatto ieri. A differenza dell’ultimo periodo ho visto attaccare gli spazi più del solito. Va preso con le molle però sia quanto visto di brutto ma anche quanto visto di bello. Alcuni giocatori sono ancora da scrivere. Belahyane e Dele-Bashiru bisogna capire che giocatori diventeranno. Lo stesso Cancellieri lo vedo maturato. Bisogna lavorare a livello individuale. Dalla lista sarà escluso Gigot, è fermo da luglio e non abbiamo certezze sul rientro. Per quanto riguarda il secondo ci stiamo pensando, faremo delle scelte”.
Soddisfatto della gara di Rovella?
“Rovella ha fame, energia e voglia. Io di lui sarò contento quando gli vedrò fare quello che ha fatto stasera ma con un tocco in meno”.
Come procede lo sviluppo di Belahyane? Noslin che ruolo può avere nella Lazio?
“Noslin anche io faccio fatica ancora a inquadrarlo. Ha gamba e buon atteggiamento, credo che alla fine potrà darci una mano anche da esterno. Rischiamo anche di perdere per quaranta giorni alcuni giocatori per la Coppa d’Africa, se Dia dovesse essere convocato Noslin ci potrà aiutare. Oggi volevo inserirlo ma Marusic ha chiesto il cambio. Belahyane credevo fosse più lento invece ha buone accelerazioni. In questo momento della sua carriera la mezzala potrebbe essere il suo ruolo. È troppo confusionario per fare il vertice basso ma a livello di inserimenti non è assolutamente male. Ci lascia la sensazione che possa crescere”.
A che punto è la ricerca di equilibrio? Un commento su Provstgaard?
“La linea difensiva nelle esercitazioni lavora benissimo. In partita c’è ancora qualcosa da sistemare. Dobbiamo migliore anche le distribuzioni sotto la linea della palla. In questo momento spesso gli tolgo il riferimento degli avversari, perché voglio che guardino la palla. Provstgaard sta facendo bene. È un ragazzo intelligente, applicato e determinato. Diventerà un buon difensore. Ha qualche difetto ma ha le qualità per finire in Premier League”.