
Lazialità festeggia i suoi primi 40 anni di vita. Fondata nel settembre del 1985 da Guido De Angelis, “Lazialità” è stata negli anni un magazine, un tabloid, la rivista ufficiale della Lazio e anche un format televisivo e un sito. Tante anime, un’unica missione: raccontare, custodire e diffondere l’amore per i colori e per la storia della Prima Squadra della Capitale.
Un traguardo storico che “Lazialità” festeggerà insieme a tutti i suoi lettori e ai tifosi della Lazio sabato 27 settembre 2025. Il countdown verso il grande giorno è iniziato e abbiamo deciso di accompagnarvi in quest’attesa pubblicando ogni giorno una copertina storica di “Lazialità”.
-27: A Roma solo la Lazio

Ultimo giorno del mese di agosto. Le vacanze volgono al termine, la routine quotidiana torna ad affacciarsi tenebrosa da dietro una finestra. Ma noi vogliamo continuare a sognare. La copertina di oggi mira proprio a questo e al contempo a rievocare uno dei momenti (e dei derby) più belli e decisivi della nostra storia.
E’ l’aprile 2000 e la rivista “Lazialità” esce in edicola con una copertina dedicata alla vittoria nel derby del 25 marzo. “A Roma solo la Lazio“: questo il titolo che accompagna l’immagine di Simeone e Simone Inzaghi ritratti a festeggiare sotto la curva Nord.
Il momento Lazio
Il momento è magico. La Lazio è l’unica squadra in Italia ancora in corsa per tre competizioni (Champions League, Scudetto e Coppa Italia) ed ha appena messo a segno un doppio risultato storico: la vittoria nel derby e il successo – tre giorni prima – a Stamford Bridge contro il Chelsea per 2-1.
Caro amico laziale – spiega Guido De Angelis nel suo editoriale – “non c’è tempo per respirare. Dopo l’impresa di Londra e la “vendetta” consumata ai cugini, la Lazio si accinge a scendere in campo ogni tre giorni sui tre fronti che la vedono impegnata. (…) Potremmo raccogliere tutto o niente, ma non bisogna avere paura. (…) Oggi è un’altra storia, siamo i padroni di Roma. Oggi la Lazio rappresenta la Capitale in Italia, in Europa, nel mondo“.
La Lazio vinse così il derby, portandosi a -6 dalla Juventus capolista, battuta dal Milan (2-0). Iniziava la risalita. Decisivi – nella stracittadina – i gol di Nedved (tiro deviato da Zago) e di Veron su calcio di punizione.
