«Così non va, sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. La prima mezz’ora abbiamo ballato terribilmente, siamo stati in bambola. Questo non deve accadere, non stai giocando contro il Liverpool. Il Como è ben organizzato non può partire così. Sembravamo noi la provinciale e loro la Lazio, è stato tutto al contrario. Dopo abbiamo messo la testa fuori e abbiamo visto qualcosa. Nel primo tempo però abbiamo subito». Queste le parole del nostro direttore Guido De Angelis in diretta sui 98.100 di RadioseiLazio, che ha così analizzato la sconfitta della Lazio sul campo del Como per 2-0.
Il giornalista ha poi proseguito: «Siamo stati surclassati fisicamente, sempre attaccati e non potevamo giocare serenamente un pallone. Taty non va in profondità, ha bisogno di lavorare palloni e non è successo. Nel secondo tempo pensavamo che avremmo dovuto continuare a difenderci come avevamo fatto, in maniera tutto sommato ordinata nel primo. Invece abbiamo fatto un errore sul gol, Tavares ha perso il contrasto a centrocampo e Nico Paz è andato in verticale, lì doveva intervenire Provstgaard. Gila poi è andato in difficoltà. È stata la prima distrazione della gara, fino a quel momento i centrali avevano lavorato bene. Sapevamo che il Como sarebbe stata la sorpresa ma non ci aspettavamo stesse a questi livelli. Lazzari ha fatto male, Tavares ha provato a dialogare un po’ con Zaccagni, ma non è mai riuscito ad andare in progressione. Cancellieri ha provato a fare qualcosa ma è andato in difficoltà, così come Cataldi. Hanno sofferto tutti, Zaccagni ha provato ma non è riuscito a dare imprevedibilità. ».
Il conduttore radiofonico ha poi concluso con una riflessione su Sarri: «Siamo una squadra operaia, con Baroni subivamo ma riuscivamo a creare molto e potevi vincere partite giocate ai punti, sempre sul filo del rasoio. Con Sarri questa squadra fa fatica. Mi preoccupano le facce dei giocatori laziali».