Nel corso della mattinata di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, in onde sulle frequenze dei 98.100 di RadioseiLazio, l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato è stato ospite del nostro direttore Guido De Angelis in studio per discutere su diverse questioni. L’argomento più caldo, legato al mondo Lazio, rimane ovviamente il Flaminio. Sogno dei tifosi biancocelesti, la riabilitazione dello Stadio Flaminio permetterebbe non solo alla Lazio di avere una nuova casa, ma darebbe una nuova vita ad un impianto ormai abbandonato e a una zona degradata. Le buone intenzioni sembrano esserci, ora la palla passa al presidente Claudio Lotito, che dovrà accelerare le operazioni. Di seguito le parole dell’assessore:
“Organizzare un grande evento a Roma è molto complicato. Convincere i grandi artisti a venire a Roma significa combattere contro una burocrazia folle. Io amo follemente la mia città e per me avere questo ruolo è un onore. Questi eventi danno un’anima sociale molto forte, oltre ad avere un grande impatto economico. Importante anche riprendere impianti sportivi decaduti. Riaprire nuovi impianti e nuovi palazzetti offrirebbe a tutti la possibilità di praticare sport”.
Poi, sulla questione Flaminio: “Abbiamo incontrato una delegazione della tifoseria organizzata. La Lazio sta andando avanti in maniera seria su questo progetto. Sono state chieste delle integrazioni sulla parte urbanistica e un chiarimento sullo sviluppo. È un progetto complesso e importante. Abbiamo chiesto delle integrazione sul trasporto e sull’impatto ambientale. Credo che da qui a pochi giorni la Lazio integrerà questi documenti. Quando uno fa una proposta gli uffici del comune si confrontano. Se da qui ai prossimi giorni la Lazio integrerà i documenti verso fine mese/ settembre potrebbe iniziare la conferenza di servizi. Questo è lo strumento tecnico in cui tutti gli uffici della regione Lazio e le sovrintendenze danno il loro parere. Se si apre la conferenza di servizi significa che tutti i documenti sono stati consegnati. Gli uffici preposti poi diranno se sarà sostenibile o meno. Se dovesse essere sostenibile la giunta comunale darà l’interesse pubblico, così come successo per lo stadio della Roma”.
L’Assessore si è poi espresso sulla questione capienza: “A oggi la società Lazio parla di uno stadio di circa 50mila posti, ma parlare di un numero è ancora prematuro. Prima bisogna concentrarsi sulla fattibilità tecnica, credo che la cosa più importante sia fare lo stadio e non pensare alla capienza. Lo Stadio Flaminio nasce per il calcio. Qui c’è un’ipocrisia gigantesca, già l’Olimpico crea problemi agli abitanti del quartiere, ma nessuno dice nulla. Il Flaminio avrebbe sicuramente un impatto minore rispetto a quello attuale dell’Olimpico. Il comune di Roma ha finanziato con la collaborazione del governo Meloni la metro che arriverà a Farnesina. In questo momento ci sono i sondaggi in corso. Per la mobilità sarà la rivoluzione, collegando Roma est a Roma nord. Starà poi alla Lazio spiegare alla stampa il tipo di mobilità che immaginano per far arrivare i tifosi al Flaminio. Il quadrante avrà diverse innovazioni dal punto di vista della mobilità, sia per quanto riguarda la metro che la linea del tram”.
In conclusione: “Il Presidente Lotito sembra molto convinto di questo progetto. Da dicembre a oggi Lazio e Lotito hanno sempre mostrato grande professionalità. I vari studi di consulenza stanno mostrando rapidità e puntualità. Sarà un investimento da oltre 400 milioni di euro. Se la conferenza di servizi dovesse partire già da settembre sarebbe una dimostrazione di grande professionalità”.