Lazialità festeggia i suoi primi 40 anni di vita. Fondata nel settembre del 1985 da Guido De Angelis, “Lazialità” è stata negli anni un magazine, un tabloid, la rivista ufficiale della Lazio e anche un format televisivo e un sito. Tante anime, un’unica missione: raccontare, custodire e diffondere l’amore per i colori e per la storia della Prima Squadra della Capitale.
Un traguardo storico che “Lazialità” festeggerà insieme a tutti i suoi lettori e ai tifosi della Lazio sabato 27 settembre 2025. Il countdown verso il grande giorno è iniziato e abbiamo deciso di accompagnarvi in quest’attesa pubblicando ogni giorno una copertina storica di “Lazialità”.
-58: Paul Gascoigne alla Lazio
La copertina di oggi ci fa rivivere una delle storie più entusiasmanti di calciomercato che hanno infiammato i cuori dei tifosi della Lazio. E’ il 12 maggio 1991 e la prima pagina di “Lazialità” è tutta dedicata ad un campione “estroso ed irascibile” che si prepara a sbarcare nella Capitale: Paul Gascoigne.
Reduce da un Mondiale strepitoso con l’Inghilterra, l’allora 24enne Gascoigne era in uscita dal Tottenham che aveva bisogno di liquidità per salvarsi dal fallimento. “Gazza…idea!“: così la definisce Guido De Angelis nel suo editoriale di prima pagina, parafrasando il celebre brano di Patty Pravo del ’73, “Pazza idea”.
Un colpo – quello disegnato dal presidente Calleri – che riporta i tifosi della Lazio a sognare in grande, così come spiega Guido De Angelis nel suo articolo: “Per la prima volta dopo otto anni di giornalismo ho sentito una forte emozione. (…) Dentro di me tornava convinta la gioia che era quella di tutti i veri tifosi biancocelesti per il grande rilancio della mia e della vostra Lazio. (…) Serviva un leader con grossa personalità a centrocampo, Gazza lo è. (…) E i bambini cominciano già a vestirsi con la maglia di Gascoigne e proprio loro respireranno profumo di vittorie“.
Il 18 maggio Paul Gascoigne si ruppe il crociato e il suo arrivo alla Lazio slittò di un anno. Nonostante tutto, il suo nome è rimasto inciso nei cuori di tutti i tifosi. Un genio ribelle dal cuore grande, un campione imprevedibile, capace di accendere l’Olimpico con un sorriso, una giocata. E quell’anima “pazza” che lo ha reso unico…
