Avellino-Lazio 0-1 (91′ Guendouzi)
PRIMO TEMPO
TOP
GILA 6,5 – Già tra i più in forma, quando viene sollecitato risponde sempre presente. Quando Hysaj si perde l’ex Lazio Milani, lo spagnolo è provvidenziale in chiusura. Deciso negli anticipi su clienti spigolosi di serie cadetta come Favilli e Crespi, nel finale di frazione colpisce un incrocio di pali bello da vedere con un gran destro potente e preciso
PEDRO 6,5 – Pur senza strafare e senza calciare in porta, è ancora una volta tra i più vivi del match. Contro la Primavera aveva iniziato a sinistra, questa volta si posiziona a destra ma svaria molto e – come ha chiesto a Sarri – opta spesso per le vie centrali, dove crea scompiglio. Come da copione in carriera, inizierà la stagione in grande condizione.
FLOP
DELE-BASHIRU 5 – Spaesato, fa enorme fatica a trovare la posizione. Tatticamente acerbo, per rispettare le richieste di Sarri è frenato mentalmente e appare fuori partita. C’è un enorme lavoro da fare: non può essere questa la mezzala titolare della Lazio.
HYSAJ 5,5 – Per la sua esperienza, è decisamente disattento e approssimativo in più di una circostanza sull’ex Lazio Alessandro Milani, che gli va via con troppa facilità.
CASTELLANOS 5,5 – Il voto è condizionato ampiamente dalla decisione dell’arbitro di annullare inspiegabilmente il suo gol di testa su assist di Vecino dopo il primo quarto di gara. In generale, però, si vede pochissimo ed è un oggetto misterioso in zona gol: ha tre palloni giocabili in area piccola, ma due volte tenta l’improbabile rovesciata e un’altra un tacco proibitivo. Fumoso e poco concreto.
SECONDO TEMPO
TOP
LAZZARI 6,5 – Sente la concorrenza di Marusic, Tavares, Pellegrini e Hysaj: uno dei terzini sembra di troppo e c’è da conquistarsi un posto in lista. Così, l’ex SPAL entra e si rende protagonista di due sgroppate ad alta velocità, andando anche alla conclusione (a lato). Tra i più propositivi, in fase difensiva rischia comunque tanto lasciando Lescano tutto solo e libero di colpire al minuto 82.
GUENDOUZI 6,5 – Si era visto poco, ma alla fine è il francese a siglare dal dischetto il gol-vittoria, spiazzando il portiere rivale. Comunque già propositivo e vigoroso nei contrasti.
FLOP
CANCELLIERI 5 – Se doveva mettersi in mostra, non c’è riuscito. Non può bastare un buon ritiro a Formello: in partita è un pesce fuor d’acqua e quando prova a puntare l’uomo lo fa sempre con scarsa convinzione e finisce per perdere palla, o per scodellare al centro due cross sbilenchi e sballati.
PELLEGRINI 5,5 – Fa vedere la giocata più bella della partita, pennellando un cross fantastico sulla testa di Vecino, che al settimo minuto della ripresa spreca malamente a due metri dalla porta. Poi, però, palesa le solite lacune in fase difensiva: è spesso in ritardo e commette due falli (da ammonizione). Nel finale sbaglia due volte i tempi dell’intervento in tackle e apre il campo al rivale. Da rivedere.