«Sto lavorando su questa vicenda dei conti. È importante che la Lazio a gennaio possa lavorare liberamente e non a costo zero. Secondo le stime attuali, con dei movimenti che vanno fatti, ad esempio le cessioni degli esuberi, si stima che al 30 settembre la società starà dentro ai limiti del costo del lavoro allargato. Se si dovesse trovare una sistemazione anche agli ultimi esuberi, le stime parlano di una Lazio all’interno dello 0.8. Questo, ovviamente, riguarda il mercato di gennaio, ma non risolve tutto. La Lazio, rispetto al suo futuro, deve trovare le risorse per uscire da questa situazione di precariato, di meri conti per rientrare nei parametri». Queste le parole del giornalista de “La Repubblica” Giulio Cardone, intervenuto sui 98.100 di RadioseiLazio nella trasmissione “Quelli che…”.
L’opinionista ha poi proseguito: «È necessaria una svolta definitiva nel tempo che riguarda la diversificazione dei ricavi. Non ci si può affidare sempre al bisogno di andare in Europa, non ci si può definire una società in salute se è strettamente legata ai risultati di campo».