di Marco Barbaliscia
125 anni di storia, successi, coppe, atleti e campioni che nel tempo hanno varcato confini inimmaginabili indossando i colori di una sola, grande famiglia: la S.S. Lazio. La Polisportiva Lazio, la più grande ed antica d’Europa, tramanda e custodisce dal 1900 i valori più sani dello sport.
Una storia gloriosa, gelosamente protetta dagli Stati Generali della Lazio, che ogni anno si riuniscono in assemblea a Roma. Un incontro importante, svoltosi il 9 luglio scorso nella prestigiosa sede regionale del CONI in via Flaminia e che ha visto l’ufficializzazione del rinnovo del ruolo di Presidente della Polisportiva S.S. Lazio ad Antonio Buccioni (in carica dal 2005, ndr) e la nomina di tre nuovi soci onorari: Lazio Wiki, Centro Studi Nove Gennaio Millenovecento e Il Museo della Lazio.
L’intervista a Agostino Lattuille
La redazione di Lazialità ha contattato in esclusiva Agostino Lattuille, presidente de: “Il Museo della Lazio” che ha raccontato le emozioni vissute per la recente nomina e fornito alcune anticipazioni sulle ultime tappe di: “E Penso a Te“, la manifestazione itinerante sui 125 anni di storia della Società Sportiva Lazio che si concluderà a Vico nel Lazio e a Fiuggi nel weekend del 12 e 13 luglio.
Agostino, sei ufficialmente un socio onorario della Lazio. Che giornata è stata?
Un’emozione unica. L’assemblea degli Stati Generali di quest’anno è stata l’occasione per nominare tre nuovi soci onorari. Tra questi ci sono anche io. E’ un riconoscimento per il lavoro fatto in questi ultimi tempi: lo scorso anno con “Meravigliosa”, la mostra itinerante dedicata ai tifosi della Lazio e alla squadra di Maestrelli e quest’anno con “E Penso a Te”, che sta portando migliaia di persone a conoscere o a rivivere la storia della Polisportiva Lazio. Da oggi sono socio onorario e godrò degli stessi diritti di tutte le sezioni di questa famiglia. Tutto quello che “Il Museo della Lazio” farà da oggi in poi sarà a nome della S.S. Lazio.
Quando parli di S.S. Lazio intendi la Polisportiva Lazio?
Su questo c’è da fare sempre chiarezza. La S.S. Lazio è la Polisportiva della quale fanno parte tutte le sezioni. Una di queste è ovviamente la Lazio Calcio. La Lazio non è solo calcio, ma è una grande famiglia composta da numerose realtà e sezioni sportive. Nel 1900, alla nascita, la Lazio era un’unica entità, una polisportiva appunto. Le diverse sezioni sono autonome, con un proprio presidente, all’interno di una famiglia che ha come presidente Antonio Buccioni. Lo statuto però è unico per tutti.
Cosa significa essere socio onorario della S.S. Lazio?
E’ una carica storica, se si pensa che il primo a riceverla fu Benito Mussolini nel 1927. Da lì in poi diverse figure hanno ricevuto questo riconoscimento e nello statuto della S.S. Lazio si possono facilmente leggere le motivazioni che hanno portato a queste nomine. Solitamente si diventa socio onorario se, per ragioni politiche, sociali, o culturali, si sono tramandati i valori sportivi della S.S. Lazio.

Che emozione ti lascia questa nomina?
Avere un riconoscimento che porta a vedere scritto il proprio nome come socio onorario della S.S. Lazio penso sia il massimo per ogni tifoso biancoceleste. Una sezione può entrare e uscire dalla polisportiva, ma il socio onorario resta in eterno nella storia. Una nomina fantastica, non potevo auspicare di meglio. Continuerò con ancora più forza a tramandare ai miei figli i valori della lazialità“.
Tra le motivazioni della nomina, come accennavi in precedenza, ci sono i risultati raggiunti con la mostra: “E Penso a Te”. Si avvicina l’ultima tappa dell’evento itinerante. Cosa ci aspetta?
L’ultima tappa di “E Penso a Te” sarà sabato 12 e domenica 13 luglio a Vico nel Lazio. Poi alle 18 di domenica 13 ci sposteremo a Fiuggi con un corteo per il gran finale. E’ stata una mostra in crescendo. Lo scorso anno abbiamo fatto “Meravigliosa” e già solo celebrare la squadra dello scudetto del ’74 è bastato per portare entusiasmo tra i tifosi. Quest’anno volevamo portare la gente a conoscere le sezioni della Polisportiva Lazio, la storia e i successi nelle varie discipline e attirare i tifosi poteva sembrare più difficile.
All’inizio è stato così, ma poi abbiamo avuto un’escalation continua che ci ha portato a raggiungere le 20mila presenze nell’ultima tappa di Tivoli. Abbiamo coinvolto le realtà sportive del territorio, mostrando loro i valori dello sport che la S.S. Lazio tramanda, insegnando come si fa sport. Vico nel Lazio sarà una tappa bella e romantica. Abbiamo l’intero paese medievale a disposizione. In tutte le piazze, colorate di bianco e celeste, ci saranno cimeli storici e attività sportive per tutti. Due giorni di festa, di storia e di sport da non perdere.
Vico nel Lazio, ma non solo.
Esattamente. Domenica 13 luglio si chiude a Fiuggi con Toni Malco e il concerto in memoria di Lucio Battisti. Abbiamo aperto a Poggio Bustone con Battisti, lo abbiamo riproposto a Tivoli e ora ci sarà anche a Fiuggi. Possiamo dire con orgoglio che le splendide canzoni di Battisti hanno fatto da colonna sonora e da filo conduttore della mostra.
Cosa c’è nel futuro di Agostino? Stai già lavorando a nuovi progetti?
Con Vico nel Lazio avrei dovuto finire, ma qualcosa già bolle in pentola. Sora farà una notte bianca a settembre, sarà la più grande festa dello sport della Regione Lazio. Mi ha chiesto di partecipare e credo che andremo. Il mio scopo è quello di portare i colori della Lazio ovunque. Se ci sono 300 associazioni sportive riunite, come possiamo mancare noi? Poi ci sono altri progetti in fase di definizione, ma per ora posso solo dire ai tifosi della Lazio che in autunno ne vedremo delle belle.