Al termine di Genoa-Lazio 0-2 arrivano, come di consueto, le pagelle del nostro direttore, Guido De Angelis.
MANDAS 6,5 – Sembra ormai essersi preso a tutti gli effetti il posto da titolare a discapito di Provedel. Sul risultato di 0-0 fa due ottimi interventi su Pinamonti, il secondo soprattutto. In netto miglioramento in fase di costruzione, è una certezza sulle uscite alte. Ennesima prestazione di livello del giovane portiere greco.
LAZZARI 6 – Lascia il campo prematuramente per un problema fisico e, come confessato da mister Baroni, salterà come minimo la sfida di lunedì contro il Parma. Gioca una partita sufficiente, senza infamia e senza lode. Nel primo tempo tenta una buona conclusione dalla distanza, disinnescata da Leali.
PEDRO 5,5 – Entra al posto di Lazzari, facendo riscalare Marusic nel suo ruolo originale di terzino e posizionandosi largo a destra. Non è il solito Pedrito, anzi. Fuori dal gioco, impreciso e poco reattivo: non certamente la sua migliore partita in maglia Lazio.
GILA 6,5- Difensivamente una certezza, quando è in giornata battere la difesa della Lazio è un compito arduo. Esagera qualche volta nella conduzione palla, consapevole delle sue ottime qualità in costruzione. Nel finale grandissimo recupero in scivolata su Ekhator, involato verso la porta difesa da Mandas.
ROMAGNOLI 6 – Soffre inizialmente Pinamonti poi, grazie anche alla superiorità numerica, è poco impegnato. Sempre attento e preciso con il pallone tra i piedi, conferma le buone prestazioni recenti.
PELLEGRINI 7 – Dà continuità alle grandissime prove contro Atalanta e Roma. Secondo assist consecutivo, forse una delle sue migliori gare da quando sta a Roma. Offre costantemente a Zaccagni la possibilità di servirlo, con sovrapposizioni continue. Difensivamente non sbaglia nulla. Bravo Luca!
GUENDOUZI 7 – È il vero leader della Lazio. Rischia nel primo tempo scivolando e offrendo a Pinamonti la possibilità di calciare. Da quel momento in poi il francese sale in cattedra e non sbaglia nulla. Corre per tre a centrocampo, abbinando però alla grande quantità anche molta qualità. Può migliorare in rifinitura negli ultimi metri, ma il francese è un giocatore totale.
ROVELLA 6,5 – Ingenuo, prende un giallo evitabile. Peccato perché la prestazione dell’ex di giornata è assolutamente positiva. Bellissimo l’assist per Dia, con una verticalizzazione degna del miglior Luis Alberto. Ottimo anche in fase di riconquista e di gestione.
BELAHYANE 5 – Entra per Rovella ammonito, ci mette quattro minuti per farsi buttare fuori. Sul rosso si potrebbe discutere, forse esagerato, ma doveva gestirsi meglio. Peccato, sarebbero stati altri venti minuti importanti per entrare al meglio nei meccanismi della squadra.
MARUSIC 6 – Viene provato ala a destra al posto dello squalificato Isaksen, ritorna nella sua posizione originale dopo l’infortunio di Lazzari. Cercato poco, si andava spesso sulla sinistra, la sua partita non offre spunti particolari. Fa il suo compito e lo fa discretamente, senza errori o sbavature.
DIA 7 – È tornato Dia. Seconda rete consecutiva per l’ex Salernitana, che batte Leali con un mancino preciso e delicato a incrociare. Buona la gara per il senegalese, al centro del gioco e della manovra. L’intesa con Castellanos sembra non essersi persa, anzi, i due insieme permettono alla Lazio di avere più qualità ed essere più imprevedibile.
VECINO 6 – Entra per rinforzare il centrocampo e tenere il risultato. Fa il lavoro sporco, non si vede ma c’è.
ZACCAGNI 7 – Ottima la gara del capitano della Lazio. Dalla fascia sinistra vengono create le occasioni migliori, grazie alla sua spinta constante e a quella di Pellegrini. Decide la gara al minuto 22, quando si infila tra le linee della difesa avversaria e provoca il rosso di Otoa. Partita di sostanza e qualità, una certezza ormai nella stagione laziale.
NOSLIN S.V.
CASTELLANOS 8 – Segna uno dei gol più belli del campionato, se non è il più bello è sicuramente sul podio. La rete è solo una conseguenza della gara dell’argentino. Il rigore sbagliato contro il Bodø poteva stenderlo, lui invece risponde con una gara di assoluto livello. Qualità in avanti, spesso arretra di molti metri per far iniziare la manovra. Attaccante a tutto campo, e i compagni ne godono.
HYSAJ S.V.
BARONI 6,5 – Ha l’arduo compito di ricompattare la squadra dopo la delusione di giovedì, e lo fa bene. Porta a casa tre punti fondamentali in ottica corsa alla Champions League. Non convince pienamente l’esperimento di Marusic largo a destra, ma la gestione della gara da parte del mister è più che positiva.