Nel pomeriggio di “Radio Radio Lo Sport”, trasmissione condotta da Ilario Di Giovambattista sui 104.500, è andato in scena un dibattito sull’eliminazione della Lazio col Bodo/Glimt. Tra i giornalisti a prendere la parola, c’è Furio Focolari.
“Oggi si può dire che in estate sono arrivati ragazzi di belle speranze, ma la campagna acquisti di mercato è stata un fallimento assoluto. Tchaouna lo avete visto? Non gli farei fare neppure il giardiniere a Formello, con tutto il rispetto. La gestione dei rigori è assurda. Castellanos in quelle condizioni non può calciare, lì l’allenatore deve imporsi. Ieri ho l’impressione che la lista dei rigoristi l’abbiano gestita i calciatori, ed è gravissimo”.
A completare il quadro, l’analisi di Alessandro Vocalelli.
“Guardo la formazione di ieri sera e c’erano 11 giocatori della scorsa stagione. Undici su undici. La Lazio ha preso i soldi della Champions League, ha preso i soldi di Milinkovic, ha venduto tre top player in estate. Non si possono far passare sotto silenzio le scarse ambizioni del club. La Lazio – faccio un esempio – è ancora aggrappata a Pedro, a cui lo scorso anno voleva dare la lista gratuita. La Lazio è costretta ad aspettare per mesi l’infortunato Castellanos, ma, con tutto il rispetto, non stiamo parlando di Lautaro Martinez. La Lazio è una discreta squadra ma ha solo 3 eccellenze: Rovella, Guendouzi e Zaccagni. Con un centravanti abile a finalizzare, avrebbe passato il turno. Il lavoro di Baroni non è da buttare, ha fatto grandi cose. Detto questo, la sua gestione dei rigori di ieri è da 0 in pagella. Detto questo, la Lazio ha una grande tifoseria. In 4 giorni ha portato all’Olimpico 120mila persone, ieri c’era un’atmosfera incredibile. Ogni tanto la società dovrebbe fare autocritica e mettersi in discussione. Bisognerebbe cominciare a pensare a migliorare, che si può avere un atteggiamento diverso dal dover sempre dare lezioni. Vanno aumentati i ricavi di una squadra di Roma, che tra l’altro non ha neanche lo sponsor sulla maglia”.