Lazio, la differenza la fa la panchina: 16 gol dai subentrati 

“Con il gol realizzato ieri a Bergamo da Isaksen, salgono a 16 le marcature biancocelesti firmate da giocatori subentrati”. Così recita l’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, nell’articolo dal titolo “I gol della Lazio realizzati da subentrati”. Un dato che racconta molto più di una semplice statistica: la Lazio ha fatto della panchina un’arma letale. Con il timbro di Isaksen a Bergamo, diventano 16 i gol segnati da chi è entrato a gara in corso, un numero che rappresenta perfettamente la capacità di chi subentra di spaccare le partite. Non si tratta solo di turnover o rotazioni obbligate: i cambi di Baroni spesso incidono, determinano, decidono. Il danese ne è l’ultimo esempio, ma prima di lui ci sono stati Dele-Bashiru, Pedro e tanti altri a prendersi la scena quando meno te lo aspetti. Un segnale di forza, di coinvolgimento collettivo e di un gruppo che sa rispondere presente al momento giusto, soprattutto nei momenti di difficoltà. La Lazio dei titolari è solida, ma quella che esce dalla panchina può essere devastante. E il tabellino lo conferma.

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