Lazio, Gregucci: “Mancata la testa. Condannati a giocare sempre alla stessa maniera”

La Lazio crolla 5-0 a Bologna e vede allontanarsi la zona Champions League. In merito alla pesantissima sconfitta del Dall’Ara si è espresso Angelo Gregucci, nel corso del programma “Non Mollare Mai” in onda su RadioseiLazio(fm 98.100):

«Quando ci sono questi momenti le responsabilità sono collettive. Abbiamo performato tantissimo nei primi quattro mesi ma da gennaio in poi siamo decimi. Bisogna trovare la consapevolezza che prima tutto andava bene. Non possiamo farci trasportare nei giudizi dalla prestazione di ieri. La gara di ieri è stata negativa anche per il valore dell’avversario. Tutti insieme dobbiamo ricompattarci e lavorare tanto a Formello. Attaccare il Bologna in prima pressione è pericoloso, ti ammazzano così perché hanno più gamba e cervello. Tutto è stato amplificato dalla nostra testa, dobbiamo curarla. Bisognerà ritrovarci durante la sosta. Il quinto gol è un qualcosa di terrificante, lo prendiamo in otto in area di rigore. Hai questi atteggiamenti quando non ci sia più con la testa».

Il mister ha poi proseguito: «La Lazio non ha capito che andare a palleggiare sulla pressione del Bologna è impossibile. Sugli esterni hanno messo in difficoltà i biancocelesti, poi loro sono bravissimi ad andare sulla seconda palla. Loro sono stati bravi a rompere la linea, andando bene nell’uno contro uno. Noi siamo prigionieri del dover sempre giocare alla stessa maniera. Se tutte ci affronteranno come ha fatto il Bologna bisognerà iniziare a studiare altro. Il secondo gol subito è inaccettabile, troppo facile fare gol alla Lazio».

L’ex difensore della Lazio ha poi concluso: «Nei prossimi cinquanta giorni ci giochiamo tutto. Noi dobbiamo dire grazie anche agli altri. Sarebbe delittuoso giocarsi il posto Champions League con Bologna, Fiorentina e Roma. Le due che dovevano star davanti stanno in grande difficoltà. La Roma era a meno quindici punti. La Lazio sta proponendo un gioco, ma non basta. Purtroppo non siamo più quelli di inizio stagione ma serve l’apporto di tutti».

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