La battaglia per il Flaminio tra la Lazio del presidente Lotito e la Roma Nuoto non si ferma. Come riportato da Il Corriere della Sera, l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) interpellata da Roma Nuoto, ha ricordato all’amministrazione comunale e al sindaco Roberto Gualtieri, che tra un progetto regolarmente formulato, che attende solamente la certificazione dell’interesse pubblico, e un altro allo stato embrionale (Lazio) converrà orientarsi verso quello che offra maggiori garanzie. Parole che pongono la Lazio in una situazione di svantaggio nella corsa allo stadio, che tale non sembrava nei giorni scorsi, con la presentazione in Comune del piano di fattibilità aggiornato per un impianto da 50mila posti. L’Anac ha inoltre sottolineato come la situazione riguardante la ristrutturazione del Flaminio sia viziata da incomprensibili disparità, a fronte di un rendering dettagliato elaborato dalla società Costruzioni civili e commerciali del nuoto romano si preferisce lo schizzo di Claudio Lotito.
«Si invita codesta amministrazione sia a trasmettere copia dello studio di prefattibilità presentato dalla società S.S. Lazio entro quindici giorni a decorrere dalla ricezione della presente nota sia a tenere in considerazione quanto esposto, fornendo puntuali e costanti aggiornamenti – si legge nel comunicato redatto dagli esperti dell’anticorruzione –. Si raccomanda in ogni caso il rispetto della massima trasparenza su tutte le attività valutative delle proposte dei promotori/proponenti pervenute, indipendentemente dalla scelta che sarà adottata dall’amministrazione in ordine all’esito della valutazione di pubblica utilità».
A questo punto i funzionari del Campidoglio dovranno informare Anac circa il progetto della Lazio in modo da garantire pari opportunità a tutti.