L’INSOSPETTABILE – Alieu Fadera, il treno gambiano diventato grande in Belgio

Saranno Como e Lazio a chiudere il decimo turno di Serie A. Allo Stadio Giuseppe Sinigaglia le due compagini si sfideranno nel posticipo del turno infrasettimanale. La squadra di Marco Baroni, reduce dalla convincente vittoria contro il Genoa, cerca continuità. Sulla sua strada avrà però un Como agguerrito e, soprattutto, ancora imbattuto in casa. Tra le fila della squadra di Cesc Fabregas, oltre alla stella Paz e al bomber Cutrone, è presente anche una piacevole sorpresa di questo campionato: Alieu Fadera.

LA STORIA

Nato a Bakau (Gambia), il 3 novembre 2001. Fadera muove i suoi primi passi nella squadra gambiana del Real de Banjul con la quale, tra il 2018 e il 2020, totalizza 55 presenza con ben 24 gol realizzati. Le buone prestazioni in patria attirano l’interesse di alcuni club europei. Nel marzo del 2020 il ragazzo crede che sia giusto lasciare la propria terra per provare a mettersi in gioco nel continente europeo. A dargli fiducia è il Pohronie, club di seconda divisione slovacca con sede nella città di Žiar nad Hronom. In Slovacchia, in una stagione e mezzo, scende in campo 37 volte con una partecipazione ai gol niente male: sono infatti 7 le reti e 9 gli assist in poco più di un anno. Il calciatore convince e diverse squadre dei campionati europei maggiori iniziano a mettere gli occhi su di lui. Il 3 agosto del 2021 Fadera lascia la Slovacchia e vola in Belgio, ad attenderlo c’è lo Zulte Waregem. Con il club di Waregem l’esterno conferma la sua progressiva crescita. In due stagioni (2021-2022 e 2022-2023) Alieu totalizza 9 gol e 10 assist, una partecipazione totale di 19 reti in 58 presenze. Le buone prestazioni con il club belga gli permettono, nel marzo del 2023, di realizzare la prima delle dieci presenze attuali con la nazionale del Gambia. L’ottimo biennio con la maglia dello Zulte lo portano a effettuare un’ulteriore step in avanti: sempre in Belgio, ma questa volte al Genk. Con il club della omonima città, l’ala gambiana scenderà in campo 37 volte con 3 gol e 4 assist. L’anno passato nel club belga gli permette inoltre di assaporare le maggiori competizioni europee. A fine campionato saranno infatti 9 le presenze in tornei UEFA (sei in Conference League, una in Europa League e due in Champions League). A fine anno però è ancora tempo di cambiare. Dopo tre anni passati in Belgio, arriva la chiamata dell’Italia: ecco il Como.

COMO

Il 14 agosto 2024, il Como annuncia l’acquisto dal Genk di Alieu Fadera per 8 milioni di euro. La squadra di Cesc Fabregas crede molto nel giocatore, tanto da fargli firmare un contratto quadriennale. Dopo aver saltato le prime due gare di campionato, contro Juventus e Genoa, l’esterno gambiano realizza il suo debutto in Serie A nella sconfitta del primo settembre contro l’Udinese. Da quel momento in poi Alieu sarà un titolare inamovibile del club comasco. Il 24 settembre arriva la prima rete in Serie A e con la maglia del Como, nella notevole vittoria 3-2 sul campo dell’Atalanta. Nella gara successiva, contro l’Hellas Verona, Fadera trova anche la via dell’assist (ripetuto nel pareggio di fine ottobre contro il Parma). In sette partite sono già tre le partecipazioni ai gol, numeri assolutamente positivi per un ragazzo che si sta affacciando ora al calcio italiano.

CARATTERISTICHE

Esterno rapido e forte nel dribbling, Fadera rispecchia pienamente le caratteristiche dell’ala moderna. Partendo spesso dalla sinistra, con i piedi sulla linea della rimessa laterale, diventa pericoloso quando rientra con il destro (piede forte) in mezzo al campo e punta la porta. Dotato di una buona tecnica, si abbina perfettamente al calcio rapido e qualitativo di Fabregas. Da non sottovalutare la sua capacità di inserire tra le linee e attaccare lo spazio lasciato scoperto dalla retroguardia avversaria. Buono anche l’impegno nel tornare in difesa e aiutare la squadra nel pressing, qualità importanti nel calcio attuale. Nella gara di questa sera giocherà con tutta probabilità sulla sinistra. A fronteggiarlo, in base alla decisone di Baroni, uno tra Lazzari e Marusic. Una sfida a tutta velocità che, nella sera di Halloween, rischia di diventare uno “scherzetto” per la difesa biancoceleste.

Di Alessandro Sciacqua

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