“Quelli che”, Patania: “Tanti errori di Lotito negli anni, sempre grato a Immobile”

Nel corso della trasmissione “Quelli che…” in onda sui 98.100 di Radiosei è intervenuto Fabrizio Patania giornalista de “Il Corriere dello Sport”. Di seguito le sue parole:

CONFRONTO CON LOTITO – “Il presidente pensa sempre che venga sminuito il suo lavoro. Ha acquistato 3 giocatori a 30 milioni che diventano 40 con l’iva, non mi sembrava sbagliato parlarne. Tra poco tutti i nodi verranno al pettine, rispetto agli errori che stati fatti negli ultimi anni. Mi vorrei aggrappare alle cose positive, ogni volta che il presidente è stato in difficoltà poi ci sono sempre stati eventi positivi, nel 2006 andammo in Champions, con Reja dopo Ballardini, con Inzaghi dopo la contestazione per Bielsa. Poi per sette anni la Lazio ha trovato continuità sia per gli allenatori e per un trio di giocatori, Immobile, Milinkovic e Luis Alberto, che sono stati tra i giocatori più forti della Serie A. L’errore è stato anche mandare via Peruzzi senza sostituirlo, negli anni in cui c’è stato lui lo spogliatoio ha avuto un equilibrio che non ha più ritrovato. Nel 2016 Lotito scelse di chiamarlo anche per la giovane età di Inzaghi come allenatore. Anche il passaggio da Tare a Fabiani è stato gestito con troppa lentezza da Lotito, il mercato è andato avanti a rilento, con Picchioni che parlava per Sarri e con Fabiani che non era ancora in carica. La squadra è salita per il ritiro senza avere un dirigente al seguito ad eccezione di Derkum, se questi erano i presupposti era pronosticabile che la stagione sarebbe stata difficile. Il rinnovo di Luis Alberto ha creato invece una situazione di “invidia” nello spogliatoio. Adesso si è perso un po’ di entusiasmo ed è una responsabilità della società e i giocatori dovranno essere motivati a far tornare l’euforia tra i tifosi. Purtroppo la gestione di Lotito ha vissuto questi alti e bassi, solo lui sa il perchè. Ora l’obiettivo è quello di migliorare la scorsa stagione, che può anche voler dire un sesto posto.

IMMOBILE – “Per quanto riguarda Immobile, secondo me è ancora il miglior attaccante che ha in rosa la Lazio, ha segnato 11 gol di cui 4 decisivi in Champions. Adesso sarebbe bene che ognuno si prendesse le proprie responsabilità. Quest’anno è stato anche trattato male da alcun tifosi, non me lo aspettavo, questo ha anche lasciato qualche ferita profonda nel suo cuore“.

MERCATO – “Per quanto riguarda il mercato ho visto Fabiani molto convinto da Castellanos e Noslin, non credo arriverà Simeone. La società deve trovare un giocatore funzionale e forte, non serve il nome per la piazza. Lo scorso anno il presidente non ha migliorato la squadra dopo un secondo posto, cosa che avrebbe creato concorrenza all’interno del gruppo. Il prossimo anno giocatori come Provedel, Romagnoli o Zaccagni dovranno dimostrarsi leader e aiutare i nuovi ad inserirsi, così come dovrà farlo Baroni, che secondo me è un ottimo allenatore. Aggiugo infine che secondo me la scelta di Tudor è stata veramente sbagliata, avrei continuato con Martusciello“.