CdS, Sarri nel futuro (almeno fino al 2025): separazione consensuale difficile

Le troppe chiacchiere scaturite hanno spinto la società a esprimere al tecnico totale fiducia. Sarri ha ribadito più volte di voler rispettare la scadenza del contratto, il che complica eventuali tentativi di separazione consensuale”. Così riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport nell’articolo dal titolo “Lazio, Sarri si lancia nel futuro”. Nel post-partita della sconfitta patita contro il Bayern Monaco per 3-0 negli ottavi di Champions League, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato – per la verità riferendosi a qualche calciatore – di “ciclo finito”, frase che, soprattutto nei giorni successivi, ha scatenato tormentoni sul futuro della panchina laziale. L’intervento della società, che ha ribadito totale fiducia nel proprio allenatore, ha parzialmente placato il divamparsi del fuoco, ma l’idea generale è che ci si aggiornerà al termine della stagione.

Il quotidiano romano specifica come le intenzioni del mister e della società Lazio rendano difficile una separazione consensuale, unico caso di possibile addio anticipato di Sarri dalla Capitale. Il presidente Lotito difficilmente pagherebbe due allenatori contemporaneamente dovendo già corrispondere 10 milioni di euro lordi fino a giugno 2025 per l’ingaggio dell’ex allenatore di Napoli e Juventus. Solo un tracollo generale della Lazio potrebbe eventualmente costringere il club a ribaltoni anticipati, per il momento però le parti in causa si concentreranno sulla difficile risalita in campionato (stasera alle 20.45 Lazio-Udinese) e sulla doppia semifinale di Coppa Italia contro la Juventus per cercare di chiudere l’annata nel migliore dei modi.