"MUTARELLI NON HA MAI CHIESTO DI ANDARE VIA"

Uno dei legali del calciatore biancoceleste, che è stato appena reintegrato in rosa, risponde alle parole dell'avvocato Gentile. "Mutarelli non ha mai chiesto di essere ceduto e non ha mai rifiutato il Torino". Difficile una riconciliazione

Massimo Mutarelli

Anche se il collegio arbitrale chiamato a dirimere la questione ha, come da prassi, invitato le parti a trovare un punto di incontro, la querelle tra la Lazio e Massimo Mutarelli è ben lontana dal risolversi senza passare alle vie legali. Proprio uno degli avvocati del calciatore "epurato" dalla società capitolina, , Marco Ierati, interviene a Radio
Erredue per precisare alcuni aspetti e smentire la ricostruizione dei fatti proposta dai quotidiani
e ribadita dall'avvocato Gentile, difensore della Lazio e di Claudio Lotito. "Ho letto e sentito inesattezze evidenti riguardo la vicenda del
nostro assistito - spiega Ierati -. Mutarelli di sicuro non ha mai chiesto di essere ceduto e non ha mai rifiutato il Torino. E' falso che Mutarelli abbia
chiesto di lasciare la Lazio: due anni fa il giocatore ha sposato un progetto e oggi sarebbe ancora stato felice di farne parte. Peraltro,
privatamente, il presidente Lotito aveva promesso al calciatore che avrebbe fatto parte del terzetto di titolari del centrocampo con Matuzalem e Ledesma.
Visto però che alle parole non sono seguiti i fatti e che non è stato messo in grado di svolgere la sua professione, passando l'estate in una sorta di recinto e svolgendo una preparazione anni luce lontana da quella che avrebbe dovuto fare, ha deciso di chiedere la rescissione del contratto e i danni per quel che ha dovuto sopportare. E' falso anche che Mutarelli abbia rifiutato il Torino: a meno di un'ora dalla chisura del mercato infatti gli era stata accennata un'ipotesi di accordo tra i presidenti che però non si è mai concretizzata".
Quanto al reintegro in rosa ufficializzato venerdì, il legale del giocatore chiarisce: "Ci è suonato strano che la convocazione sia arrivata poco prima di entrare in aula... Come strane sono state le
voci relative alla nostra intenzione di chiamare a testimoniare Guglielmo Stendardo, del quale abbiamo solamente citato le dichiarazioni sbigottite per il trattamento riservato a lui e i suoi colleghi".
Prossimo appuntamento il 18 settembre, difficile pensare che finisca on una riconciliazione.




















9 Febbraio 2010  15.11