ROSSI: "LA LAZIO NON È IN CRISI"

Il tecnico biancoceleste ammette: "Siamo in un momento difficile, ma non voglio sentir parlare di catastrofe. Anche altre squadre sono in difficoltà, ma nessuno parla di crisi". Con il Milan spazio a Muslera e Diakitè


Ammette il momento difficile, ma non vuole sentire parlare di crisi o di catastrofi.
Delio Rossi è cpnvinto che la sua Lazio abbia tutte le possibilità di riprendersi e ritornare ad esprimere quel gioco che all'inizio della stagione aveva incantato l'Italia calcistica.
L'occasione arriva dagli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Milan, quando in una gara secca i biancocelesti si giocheranno una fetta importante di tutta la competizione. "Teniamo molto alla Coppa Italia, anche perchè può essere una scorciatoia per tornare in Europa".
Rossi riparte dal match di domenica scorsa contro l'Atalanta. "A Bergamo la squadra ha fatto una prestazione ordinata. Abbiamo preso il gol nel nostro momento migliore, poi ci siamo un pò persi smarrendo anche autostima e fiducia. È il momento di fare quadrato, ora bisogna sapere reagire". Rossi ha ammesso che il kappaò nel derby ha lasciato il segno: "Ci portiamo dietro ancora le tossine di quella sconfitta, ma affrontare squadre come Milan e Inter ci può aiutare".
Nelle ultime tre settimane gli attaccanti sono rimasti all'asciutto. "Non è questo il problema. È ovvio che se uno è abituato al caviale, quando gli viene servito il filetto al pepe verde può rimanerci male ma non è cosi. È vero che in alcune occasioni ci è mancato il cinismo ma non è il problema principale. Anche altre squadre stanno come noi ma lì non si parla di crisi".
Si preannuncia un ampio turn over. "Cambierò qualcosa, giocherà Muslera e può essere arrivato il momento di Diakitè. Pandev sta bene". Anche i rossoneri ruoteranno i loro giocatori: "Che facciano o no turn over cambia poco – conclude -. Che non giochi Kakà ma Inzaghi, Shevchenko o uno dei tanti grandi giocatori che hanno non fa differenza".



































9 Febbraio 2010  12.28