LICHTSTEINER-KOLAROV, LEONI AL BENTEGODI

Rossi ha fatto di necessità virtù avanzando i due giocatori: è stato ripagato. Lo svizzero ha impressionato anche come esterno di centrocampo, il serbo ha stretto i denti e ha fatto sentire il suo peso.



Lichtsteiner e Kolarov, da terzini ad ali della Lazio. Che trasformazione! Una partita nella partita per loro a Verona. Nel primo tempo, col 4-4-2, si sono ritrovati a destra e sinistra, sulle corsie esterne del centrocampo, non più in difesa. Lo svizzero era previsto in quel ruolo, il nazionale serbo è stata una novità voluta da Delio Rossi.
Lichtsteiner ha confermato le sue doti, la sua duttilità. Rossi lo ha impiegato come interno di sinistra nel centrocampo a tre e Stephan non ha deluso. Ha stupito per capacità di adattamento, per corsa, determinazione, non ha perso l'equilibrio, s'è imposto e ha fatto la differenza come se in quel ruolo avesse giocato dal'inizio della sua carriera.
Kolarov ha giocato davanti a Radu, come mai aveva fatto nella Lazio e nella sua carriera. ha dovuto prendere le distanze, s'è dovuto ambientare, ha dovuto capire il ruolo, ha sofferto il poco spazio a disposizione per prendere la rincorsa, è un giocatore che ha bisogno della corsia lunga per agire, per carburare, per mettere in moto il turbo. La Lazio non attuava il 4-4-2 da molto tempo ed è pr questo che ha un po' sofferto nella prima fase. Lichtsteiner e Kolarov sono due giovani che possono ancora crescere, migliorare tecnicamente e tatticamente. Hanno una qualità su tutte: l'umiltà.

Fonte: Corriere dello Sport

















































































































9 Febbraio 2010  14.02