A VERONA LA LAZIO GUADAGNA TRE PUNTI D'ORO
Al bentegodi finisce 1-2, grazie ai gol di Pelissier, Pandev e all'autorete di Mantovani. A Verona i biancocelesti dominano, ma trovano la vittoria solo nel finale grazie ad un episodio fortunato. Tante occasioni e polemiche per la sostituzione di Zarate.
Con un autogol nel finale di Mantovani, la Lazio espugna il Bentegodi e guadagna tre punti importantissimi in classifica.
Quello che la sorte aveva tolto ai biancocelesti domenica scorsa, ritorna con gli interessi a Roma, quando a otto minuti dalla fine un innocuo cross di Radu, si trasforma nell'episodio decisivo, grazie alla sfortunata autorete di Mantovani.
La Lazio trova il successo nel modo più fortunoso, ma si tratta di una vittoria ampiamente meritata. Nell'arco dei novanta minuti infatti, gli uomini di Rossi creano un numero impressionante di palle gol, che solo gli errori degli attaccanti (per fretta e per egoismo) non permettono di concretizzare.
Le scelte di Rossi
Ad inizio gara Rossi stupisce tutti, lasciando Rocchi in panchina e schierando la squadra con un 4-4-2. De Silvestri e Radu si piazzano in difesa, mentre Lichtsteiner e Kolarov occupano le corsie esterne di centrocampo. La mossa spiazza il Chievo...ma anche la Lazio, che sembra disorientata e disordinata. Kolarov gira a vuoto, Lichtsteiner si danna l'anima ma non trova assistenza da parte dei compagni e De Silvestri fatica a carburare. Il Chievo ne approfitta e colpisce: all'undicesimo Pellissier trova il suo primo gol stagionale con un diagonale micidiale che batte Carrizo. La reazi0ne della Lazio è affidata alle giocate dei singoli; dopo quattro minuti Zarate fa impazzire Malagò, entra in area di rigore, e serve una palla invitante per Pandev, che da sotto misura insacca.
La Lazio a fatica inizia a carburare. Su un campo reso pesante dalla pioggia iniziano a fioccare occasioni: ci prova Kolarov, ma la palla finisce di poco al lato, poi è il turno di Pandev, che non arriva su una palla invitante di Radu e infine è Zarate a perdersi dopo una serpentina straordinaraia.
Ecco Rocchi
Durante l'intervallo Rossi decide di cambiare: fuori uno spaesato Kolarov e dentro Rocchi. La squadra sembra un'altra. Arrivano tantissime occasioni da gol, che però i biancocelesti non riescono a sfruttare: Rocchi fallisce il pallonetto vincente a tu per tu con Sorrentino (Pandev in area reclamava la palla tutto solo) e si ripete qualche minuto più tardi su un angolo di Zarate, quando di testa, a cinque metri dalla porta, spedisce al lato. Zarate fa impazzire i difensori clivensi. Li punta con costanza e li salta sistematicamente con una facilità disarmante. E' decisamente il più pimpante, e quando ad un quarto d'ora dalla fine Rossi lo sostituisce con Makinwa, sono in pochi a capire i motivi della sostituzione. Nel ftrattempo Pandev aveva fatto in tempo a fallire in maniera clamorosa il gol dell'1-2, facendosi ipnotizzare (dopo un'apertura straordinaria di Ledesma) dall'uscita di Sorrentino.
Sembra tutto finito, ma ad otto minuti dalla fine arriva l'autorete di Sorrentino. Un gol decisivo che regala a Rossi tre punti importanti e alla Lazio la spinta per uscire da un mese negativo.


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